6.3 C
Belluno
Gio 29 Ottobre 2020

Difficoltà: II III – 1 pass. IV
Sviluppo: 155 m
Tiri: L6
Tempo di salita: 2
Materiale: NDA
Roccia: buona
Cartografia: Tabacco foglio 054 – 1:25.000 dolomiti di Brenta                                            periodo consigliato: giugno – ottobre
Punto di Partenza: Rif. Stoppani arrivo cabinovia Grostè
Punti di appoggio: come sopra
Versante di salita: Est

Introduzione:                                                                                                                Il Campaniletto dei Camosci è stato salito per la prima volta da H. Barth, A. Steck e compagni. visto dal sentiero Benini si stacca dalla cresta Nord del Campanile dei Camosci (a sinistra) e dalla Bocca dei Camosci e il Gostè (a destra), dalla caratteristica cima appuntita.

Avvicinamento:
Dal Rifugio Stoppani si sale per la rampa di ghiaie che porta alla base della Cima Grostè,  seguire  il sentiero 305, aggirarlo e risalire la traccia (bolli rossi) fino al all’attacco del sentiero Benini (targa). percorrere in salita costante fino al termine della cengia. Al termine si aggira a destra fino alla bocca dei Camosci 2771 m, oltrepassata (10 m) prendere canale a destra.

Salita:
L1 – Si risale slegati il canale in obliquo verso destra, rimanendo preferibilmente sul bordo di destra su buona roccia ben appigliata, fino al pianerottolo a pochi metri del suo termine su cui è presente un panoramico foro panoramico sul versante che si affaccia verso Vallesinella (50 m, II/II+).
L2 – Piegare a sinistra per esposta cengia fino alla sosta su 2 ch. (20 m, II+, s.s.c.).
L3 – Risalire un diedro fessurato ben proteggibile che sale in obliquo verso destra, fino ad uno spuntone a forma di piramide con cordone di sosta (25 m, III, s.s.s.).
L4 – Rimontare le rocce sulla sinistra (II+) fino al piccolo pianerottolo (2 ch.) che si affaccia sul versante settentrionale e percorrere un’esposta cengia orizzontale verso sinistra fino alla base del passaggio chiave (25 m, II+, sosta su 2 ch + 1 ch a destra di una fessura).
L5 – Scalare la soprastante paretina con fessura strapiombante (4 m, IV, 1 ch.), più facile a
destra e con ottime prese, e uscirne a sinistra per cengetta che attraversa un caminetto e raggiunge un terrazzino sulla stretta spalla detritica sotto la cuspide finale, con sosta su un grosso spuntone e 2 ch. (25 m, IV/II+, s.s.c.).
L6 – Per l’esposta e affilata cresta di solida roccia (1 ch.) si guadagna la minuscola vetta (10 m, III, 1 ch.).

Discesa  Discesa per la via di salita. Dalla cima tornare arrampicando fino al terrazzino sulla spalla detritica, da cui effettuare la prima calata a corda doppia:
CD1 – Dal grosso spuntone con 2 ch. calarsi per 15 m fino alla base del passaggio chiave. Dalla base della paretina strapiombante seguire la cengia fino allo spuntone piramidale con
cordone e spit.
CD2 – Dallo spuntone si effettua una calata di 25 m fino a raggiungere il canale inclinato, che poi si discende slegati, oppure con altra doppia da 25 m (2 chiodi a inizio canale, “faccia a valle” sulla sinistra (vedi foto)

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